Introduzione
Quando l'esperienza personale viene continuamente registrata, conservata e trasmessa, l'archivio passa gradualmente da un gesto privato a una struttura globale, arrivando a riprodurre le medesime condizioni. In contesti culturali ed epoche diverse, questioni come il lavoro, la famiglia, il corpo, il futuro e l'essere osservati riemergono ripetutamente: non derivano soltanto dal destino individuale, ma vengono prodotte, fissate e perpetuate da abitudini linguistiche e da meccanismi visivi simili. L'archivio privato non e piu soltanto la memoria di una singola persona; scivola verso una forma di memoria collettiva, mettendo in discussione e sfumando i confini tra privato e pubblico, tra individuo e storia. I materiali dell'opera provengono da due percorsi: in Europa ho raccolto piu di cento fotocamere CCD e videocamere obsolete, insieme a oltre dieci cassette VHS; in Cina ho raccolto piu di dieci diari personali appartenuti a individui diversi. Per me sono tutti oggetti profondamente privati: i diari erano scritti per se stessi, e le riprese familiari erano destinate per lo piu soltanto ai membri della famiglia. Il loro modo di registrare e fragile e frammentario, ma proprio per questo piu vicino a come le persone vivevano realmente in quel momento. Nel montaggio non ho utilizzato i diari come voce fuori campo per spiegare le immagini, ne ho cercato di far corrispondere una frase a una specifica famiglia. Ho piuttosto messo i due insiemi di materiali nello stesso spazio, lasciandoli entrare in contatto: a volte si avvicinano, a volte si scartano. Lo scopo e permettere allo spettatore di percepire l'emozione della scrittura e, allo stesso tempo, di essere guidato dai dettagli presenti nelle immagini, fino a generare lentamente una sensazione di sovrapposizione, ma non di coincidenza perfetta. Nel film ogni frase dei diari sembra qualcosa di gia sentito: proviene da un passato concreto, ma appare anche come un futuro che continueremo a incontrare. Ho progressivamente ricondotto l'immagine a un unico blu, una luce simile a quella sott'acqua. Questo blu attenua l'espressione diretta dell'emozione e sposta lo sguardo dall'evento alla sensazione, dal racconto degli altri a un'eco interiore. Non e una scelta decorativa, ma un modo di lasciare sedimentare la memoria e raffreddare l'emozione: quando l'emotivita viene sospesa, possiamo vedere piu chiaramente come le strutture agiscono sulla vita e tornare, allo stesso tempo, verso noi stessi.